suggerisco il link al blog di una cara amica che ha la passione della fotografia e della scrittura.
http://elena-immagini.blogspot.it/
Buone corse!
Take care!!
correndo la polvere scivola via, la mente si libera ed è un continuo scoprire ricordi, pensieri, emozioni... (aa)
giovedì 6 settembre 2012
domenica 2 settembre 2012
a rieccoci...
dalla porta di servizio, rientro... e spero ci sarà posto per altre sfide...
Buone corse!
Take care!!
martedì 7 agosto 2012
e siamo a 21,097...
All'inizio dell'anno mi ero posta l'obiettivo di correre almeno una mezza in Agosto; avevo pensato a Klagenfurt, una bellissima corsa a cui avevo partecipato nel 2009, ma poi la data non era "comoda" per le mie esigenze, e quindi avevo accantonato l'idea, e con l'idea anche una seppur minima pianificazione degli allenamenti. Non ho corso per nulla, mi sono sottoposta ad allenamenti di tipo ben diverso, che mi impegnavano tutti i giorni, ma non correvo. Pilates, palestra, camminate lunghissime con salite, e con l'arrivo della primavera le prime corse in bici, il recente giro di 606km sul Danubio, le successive salite in bici (Castelmonte, Matajur e altre), ma di corsa non se ne parla. Mi son trovata in quel periodo in cui pur di non andare a correre ogni scusa è valida, io che la mattina mi svegliavo infilavo le scarpe e andavo perchè correre faceva parte della routine ed era incontestabile e non-discutibile, io che spronavo tutti a correre... ero arrivata al punto di svegliarmi e pensare: rimango qui, se ho voglia di correre ci vado stasera... e non ci andavo... Mettiamoci poi Cicerone, Circe, Nerone che hanno contribuito a questo stato di accidia.... insomma di fare la mezza non se ne parlava. No. Però. La vita. Gli incontri. Decidi di non prendere la macchina ma parti a piedi. Incontri una podista ma che non fa parte del tuo giro. Le solite domande la descrizione degli allenamenti sottolineare la mancanza di tempo, e sentire me stessa dire: "non è che non ho tempo... sicuro non ho voglia...". Una frase che mi ha colpito, che condannavo quando la sentivo pronunciare da altri... l'ho pronunciata IO. Mi ha colpito, ma mi ha colpito proprio in quel punto in cui si apre la crepa e ricominci a elaborare a pensare a valutare... Lei continua.. Mezza di Scorzè, Moena-Cavalese... le dico... "magari vengo a una delle due, fammi pensare..." Ci penso per qualche giorno, supero la visita sportiva e poi maturo la decisione la sera stassa: vado a Scorzè. Ne accenno a pochi amiche/i, è una vera pazzia, un colpo di testa. E' farsi del male. Ma c'è anche qualche voce fuori dal coro che dice perchè no? Al limite cammini, o ti ritiri, ma almeno HAI CORSO. Niente allenamento? E' vero, non ricordo neanche l'ultima corsa... ma dove metti i km e le salite in bici? E poi sai gestirti nelle gare... perchè no... perchè no... così mi iscrivo, incerta, ma mi iscrivo. Mi organizzo quasi in incognito, a Scorzè mi sento chiamare da Anita&Simone, i quali mi "scoprono" prima della pazzia (Grazie Simone per l'incitamento!!!) e con grande incertezza su quanto sarebbe potuto succedere... parto. Corro. Non mi fermo a camminare, solo rallento per bere i sali. E' davvero caldo, ma corro. Un carissimo amico mi accompagna per qualche kilometro al primo giro, poi al secondo giro fino all'arrivo (grazie Andrea!)... si, arrivo, prendo la medaglia e guardo il tempo. Lo stesso identico tempo di un anno fa, quando i km nelle gambe erano tanti... Raccolgo questo insperato risultato, condivido una birra con Andra e poi il rientro.
Che dire... Ho aspettato un paio di giorni per scrivere, per metabolizzare questa gara mentalmente e fisicamente. Sono rientrata, I'm back... quindi ora chiudo e chissà, vado a correre!
Buone corse!
Take care!!!
giovedì 26 luglio 2012
tagliando...
Con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia, e molti molti km di corsa in meno sulle gambe, ma tanti tanti km di bici in più... ho superato la visita sportiva...
Qualche dubbio c'era, però alla fine tutto è andato bene.
E come diceva un grande della letteratura inglese.. "All's well that ends well" anche se qui bisognerebbe scrivere START, o restart al posto di END...
Buone corse!!
Take care!!
Qualche dubbio c'era, però alla fine tutto è andato bene.
E come diceva un grande della letteratura inglese.. "All's well that ends well" anche se qui bisognerebbe scrivere START, o restart al posto di END...
Buone corse!!
Take care!!
venerdì 20 luglio 2012
il Danubio è...
| Questo il mezzo di trasporto con pieno carico sufficiente per 10 giorni |
... quattro amici che decidono alcuni mesi fa di intraprendere un "giro" diverso in bici, nella più bella delle piste ciclabili d'Europa, quella che costeggia il Danubio. Mesi di preparativi, dubbi di ogni tipo, soprattutto in relazione al bagaglio perché avremmo viaggiato portandocelo appresso appeso alla bici; dubbi in relazione alla distanza percorribile in 8 giorni, dubbi su dove saremo finiti a dormire senza prenotare... Nonostante tutto si fissa la data di partenza e il 6 luglio, carichi e stanchi ci avventuriamo verso Haibach, il paesino dove abbiamo deciso di lasciare l'auto (526m slm...). Ed eccoci pronti a partire
...

La ciclabile, la famosa R1, la Radweg n. 1, la DONAURADWEG, la cui immagine rimarrà per molto tempo impressa nei nostri occhi, si snoda davanti agli occhi di noi ciclisti come un lunghissimo nastro che sembra non incepparsi mai, affianca fedelmente il fiume e dove non può ci fa passare attraverso paesini puliti, ordinati, fioriti. Paesi e cittadine graziosissimi, ma quasi finti, nessuno in giro... Sembrano quasi costruiti ad hoc per l'occhio dei turisti! Ma erano veri, vi assicuro che ho mangiato una delle migliori fette di Sacher in un bar assieme ad un ottimo caffè....
Il Danubio, una "creatura" davvero imponente, un serpente che non finisce mai la cui potenza è sottolineata spesso dal silenzio rotto ogni tanto da un campanello di bicicletta, dal rumore delle chiatte. Il colore del Danubio è questo che si vede in foto, un colore indefinito, irreale, quasi minaccioso, e spesso irritante e alieno... un fiume che non si lascia avvicinare, in tanti km ho visto solo 1 persona che vi faceva il bagno. Un fiume che tiene a distanza, e, come ho scritto altrove, un fiume meditativo, che porta a pensare nella sua calma maestosa; che non dà molto ma che ti suggerisce di cercare in te stesso pensieri e risposte (se ce ne sono); il Danubio ti accompagna nel tuo viaggio, ma non ti offre che silenzio... e a volte il silenzio fa talmente tanto rumore!!!
preparativi per partenza sotto la pioggia
Non farò la cronistoria della cicloturistica, sarebbe alquanto noioso raccontare tutti i dettagli, ma voglio invece riportare momenti più o meno divertenti....
"dio esiste"
è la frase che io ho spesso pronunciato tutte le volte che la maggioranza decideva di NON attraversare un ponte o una delle dighe... La mia ormai risaputa paura dell'altezza doveva essere a volte messa da parte per ragioni di stato - bisognava passare dall'altra parte - però succedeva che si decidesse di fare altri 20 kilometri prima di mettermi alla prova... I ponti erano sempre lunghissimi (dai 400m...) e poi quando c'ero io doveva sempre passare qualcuno in senso contrario e quindi dovevo avvicinarmi alla destra, cioè alla ringhiera, da cui si intravedeva il Danubio, che ora mi vine in mente di definire "ringhiante" per la paura che mi faceva... La ciclabile qui sotto mi è stata evitata... lì sì che ho pensato che gli angeli o qualcuno che mi protegge esiste... avessi dovuto attraversarla mi sarei sentita male...
"Haben sie..:"
divertentissimo e anche molto utile è stato esercitare il mio pessimo tedesco con un lessico poverissimo assieme a Claudio, che invece ha mostrato grande e profonda conoscenza dell'idioma. Io e lui facevamo assieme le contrattazioni, evitando assieme di capire una cosa per l'altra... ma esilarante è stato l'errore di comprensione al bar... al posto delle noccioline ci han portato la pasta....
"rapporto qualità/prezzo"
Dopo aver lasciato ogni sistemazione facevamo il solito commento sul posto e il rapporto qualità prezzo. Dagli 8 conferiti agli alberghi di Linz, Melk e Vienna, all'ostello di Tulnn, siamo passati ai 9 e anche 10 delle sistemazioni in camere private in posti di eccezionale bellezza, puliti e provvisti di ogni comfort a Spitz, Grein, Ottenheim. Qui, la penultima tappa, arrivati bagnati come pulcini, un gentilissimo avventore di un bar ci ha fatto da segretario dell'ufficio informazioni e con il suo cellulare ci ha trovato una sistemazione (paesino di poche anime con pochi posti letto).
Il rientro sotto la pioggia, e la salita a quota 526 in 3 km più o meno ci ha dato il colpo di grazia... dopo 606km in bici con circa 15kg di bagaglio caricato, 8 giorni di viaggio, 8 letti diversi... non vedevamo l'ora di sederci in auto e rientrare... ma la voglia di bici e di vacanze non è esaurita. Sicuramente altre mete ci aspettano!
Dimenticavo.... le tappe:
andata
Haibach-Linz 60km
Linz-Melk 115 km
Melk-Tulln 84km
Tulln-Vienna 49 km
ritorno
Vienna-Spitz 102km
Spitz-Grein 60km
Grein-Ottensheim 71km
Ottensheim-Haibach 65km
domenica 17 giugno 2012
e siamo a 13...
Oggi è caduto il muro, quello dei 10 km... mi sono spinta solo un pochino oltre, dopo 5 mesi di fermo assoluto e 1 mese di corsette varie, in una non competitiva collinare (quasi trail, oserei dire) fino a 13 km... certo son pochi... ma nel mio progetto di ricostruzione e recupero sono una tappa significativa e per me di "rinnovata fiducia" in un corpo che pareva non voler più correre qualche mese fa. Quindi un paio di sms con Paola (con cui di solito faccio le salite del Venerdi), e oggi alle 8 siamo partite in quattro (anzi 5 con la Bettina, la cagnolina) alla volta di un piccolo paesino in collina. I 20 gradi già al mattino presto erano preoccupanti, ma sapevamo che la corsa si sarebbe svolta perlopiù in zona boschiva e al riparo dai raggi diretti, quindi niente indugi... Un sorriso di fronte al cartello che promette difficoltà... nessuna aveva le scarpe da trail... e via... Il percorso, molto bello, pur faticoso, con tantissime salitelle toste, di cui ci si accorgeva quando non si riusciva più a chiacchierare... Per la mia "gioia" abbiamo trovato anche un burrone e un ponte senza protezioni dove si poteva passare una alla volta (ho messo alla prova la mia paura dell'altezza... ce l'ho fatta seppure con il cuore in gola!).
Tante belle sensazioni di corsa, la compagnia delle amiche, la serenità ritrovata di un po' di tempo senza tempo... tutto questo mi era mancato, pian piano mi rendo conto di quanto è e sarà parte integrante del mio stile di vita... e non voglio perdere tutto questo di nuovo... ora che sto meglio.
Buone corse!
Take care!!
venerdì 15 giugno 2012
feedback
Un incontro con gli alunni di una terza media, la loro insegnante di lettere mi aveva chiesto di condividere con loro la mia esperienza di corsa: il messaggio che è passato è riassunto in queste semplici ma efficaci parole di Y.B.
"... ho capito che non mollando mai e con un po' di pazienza si può arrivare molto lontano."
Ringrazio Stefania e tutti gli altri ragazzi che hanno scritto un feedback, lo terrò nella mia "scatola di corsa" dove conservo i ricordi più significativi.
Buone corse!
Take care!!
"... ho capito che non mollando mai e con un po' di pazienza si può arrivare molto lontano."
Ringrazio Stefania e tutti gli altri ragazzi che hanno scritto un feedback, lo terrò nella mia "scatola di corsa" dove conservo i ricordi più significativi.
Buone corse!
Take care!!
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