correndo la polvere scivola via, la mente si libera ed è un continuo scoprire ricordi, pensieri, emozioni... (aa)
giovedì 20 ottobre 2011
forse :-))
Helsinki e Berlino 2012: ma con consapevolezza.
Chi mi sente parlar di ultra... mi fermi!!
buone corse!!!!
take care!!!
giovedì 6 ottobre 2011
TACI, Trail Autogestito del Carso Isontino
Riporto dal blog di Caio:
Ho fissato il TA del Carso Isontino:
13 novembre 2011, ore 10, partenza da Sagrado (GO), 23km circa
Prenotata anche la sala parrocchiale per il III Tempo, che sarà autogestito anche lui. Avremo tempo per parlarne.
Il ricordo della prima edizione di questo trail è ancora vivo, tanto che aspettavo quest'anno di sapere se e quando si sarebbe replicato. Ho potuto conoscere persone davvero "belle", con cui parlare di corsa non era solo riportare numeri, anzi credo nessuno ne abbia proprio parlato, e ce n'erano di campioni in mezzo a noi...
Il bravo Caio ha stabilito già la data e prenotato il ritrovo per il terzo tempo (spero di aver imparato a fare una crostata decente per allora:-)) ).
Ripropongo qui le impressioni dello scorso anno, purtroppo senza l'allenamento dello scorso anno, ma ... in attesa di ripetere l'esperienza!!!
Buone corse!
Take care!!
mercoledì 5 ottobre 2011
faccio outing...
... ma "una volta" si diceva "mi confido", "apro il cuore"... insegno inglese eppure questa espressione proprio non mi piace, ma mi dovrò adeguare....
Cosa devo raccontare? Un po' della mia routine, tanto per cominciare...
Qiest'anno insegno in due scuole un po' più vicine, una scuola statale e una privata, e i ritmi lavoro/famiglia sono molto serrati (ah, la scuola è aperta anche il sabato...): i pomeriggi, quando non lavoro, li dedico al servizio "taxi e sorveglianza" dei figli (Alessia Maria per 3 volte la settimana in palestra per fare ginnastica artistica e Guglielmo per 2 volte in piscina)
Durante questo servizio nei ritagli di tempo:
- faccio pilates con Federica di Pilates&Friends due volte la settimana la sera, quando i figli sono sistemati dopo le loro attività quotidiane... così riprendo tonicità soprattutto nella schiena e negli addominali;
- faccio nuoto due volte la settimana quando porto Guglielmo a nuotare, così rinforzo le braccia e scarico la schiena ("nuoto" si fa per dire, però... galleggio):
- vado pochissimo in bici... (mi prendo i rulli???)
E la corsa? riesco ad andarci poco, una o due volte la settimana i tempi sono stretti e la corsa medio/lunga è relegata alla domenica mattina, quindi... corro le mezze che ci sono in zona la domenica per andare un po' più veloce e per fare comunque qualche kilometro in più. Per motivi logistici e non perchè sono una dormigliona non riesco ad andare a correre la mattina presto o la sera tardi...
questo ultimo trimestre andrà così, ma in fin dei conti penso a quante soddisfazioni ho avuto dalla corsa quest'anno, quindi non posso chiedere altro al mio fisico... se non di arrivare a Reggio Emilia riposato e tonico, pronto per un'altra 42, l'ultima (o penultima) dell'anno :-))
ma perchè non ci sono più le supplenze alle scuole serali???
Buone corse!
Take care!!!
domenica 2 ottobre 2011
ho gettato la spugna...
... SOLO DOPO L'ARRIVO!
In questa straordinaria coda d'estate, una domenica con temperatura estiva, ad una settimana dalla maratona di Berlino mi metto di nuovo in gioco come "podista poco efficiente" nella mezza maratona di casa, la maratonina delle città del vino,, nella sua terza edizione a cui non potevo e non volevo mancare, avendo fatto anche le due precedenti. Martedi decido di correrla, anche se so di non poter fare alcun allenamento di corsa in settimana, a causa di "circostanze" avverse, come al solito, senza contare che avevo bisogno di "scaricare" la maratona che ha prosciugato tutte le mie energie soprattutto mentali. Ma si tratta della corsa di casa, la partenza raggiungibile a piedi... meglio di così! Quindi stamattina.. parto...
La partenza è a 3 km da casa, e non faccio i conti con il caldo, indossando la bellissima tuta nera del cus e andando a passo veloce... arrivo già accaldata e direi anche pure un po' stanchina. Alla partenza c'è da aspettare almeno un'ora e 3 quarti, ma si tratta di un luogo a me caro, è il turning point dei miei allenamenti, dove passo a salutare le ochette e torno indietro quando non ho tanto tempo per stare in giro.
L'attesa trascorre veloce, incontro tante persone conosciute, quanche chiacchiera, faccio conoscenza con altri atleti del cus e qualche minuto dopo il passaggio del primo maratoneta attorno alle 10.35 si parte... difficile qui dire.. osservo il "serpentone di atleti multicolore" che ho ancora in mente alla partenza di Berlino... il gruppo si sgrana molto presto, e io rimango solitaria a correre nelle mie zone preferite, dove sono cresciuta, e ultimamente anche percorse in bici molto spesso. Berlino... Cividale.. Manzano... la corsa non ha confini di nessun tipo. Parto senza il garmin, lasciato a casa spento perchè non lo avevo caricato, e con il mio vecchio polar (usato nelle primissime corse per dimagrire) che però non riesco a far partire, da tanto che non lo uso, me ne sono dimenticata... quindi corro, senza sapere cosa sto facendo. So che non posso fare molto, l'allenamento manca del tutto, e so che se seguo i pacer mi comprometto anche tutta la mezza, quindi decido di stare sola, di andare e sperare di arrivare in buone condizioni. La temperatura infatti è davvero estiva, prendo una spugna al primo spugnaggio e non la butto via... con questa spugna in mano corro tutta la gara, è diventata un messaggio per me stessa, la "motivazione" della giornata "la butto all'arrivo", non "getto la spugna ora", simbolicamente... al km 8 mi superano un paio di ragazzi con la maglia bianca, li osservo e penso: sono giovani, allenati, bravi, vanno... ai ristori mi fermo pochissimo, solo il tempo di bagnare la spugna e bere un po', la calura è pesante, il sole picchia e le zone d'ombra sono poche. passo i vari km, 10, 13, 17, 19... mi superano i maratoneti che concluderanno a 3ore43 circa, Alessia, Giovanna (bravissime!!!) ... al 20 sorpresa: rivedo la coppia di ragazzi con la maglia bianca che mi avevano "dato fumo" ed erano spariti davanti a me all'ottavo km; affianco un podista con la maglia rossa che, fermo, riprende a correre con me. Due parole, tre son troppe per il caldo, ma riesco a dire: "vedi quei due? mi hanno superata all'inizio, ma ora io li punto e entro poco li passo". Impagabile la sensazione quando il sorpasso avviene e a questo segue pure un certo distacco... credo di aver aumentato il ritmo, corro bene... ultimo km, un ultimo km che sembra eterno, ma alla fine arrivo assieme al podista con la maglia rossa e solo al traguardo getto la spugna bianca, sorridendo... passo la finish line, ricevo le congratulazioni del runner che ha concluso con me e mi giro per guardare il crono sul dslplay: non credo ai miei occhi (ora chi fa la mezza supersonica può saltare i numeri che scriverò): 2 ore e 11, 6 minuti meno della precedente prestazione (che aveva le stesse condizioni atmosferiche) e per me una grande soddisfazione perchè avevo previsto davvero la possibilità del ritiro ieri sera... Mi faccio mettere la medaglia da un bimbo, e in questo momento di euforia si presenta a me un'altra atleta del cus, Daniela, con cui sono riuscita a scambiare solopoche parole, tanta la stanchezza ma anche l'emozione.
Che dire... sono contenta, anche ora che scrivo sorrido ripensando alle sensazioni buone che questa corsa mi ha lasciato, alla voglia di riprendere un certo tipo di allenamento e soprattutto mi diverto a fantasticare su quale potrebbe essere la prossima mezza... e soprattutto la prossima maratona, ma soprattutto sono contenta di aver corso, nonostante.
Prima della gara una persona mi ha chiesto di darle la ricetta ... per quello che faccio per come mi organizzo per i risultati.. io credo la ricetta sia solo una: una grande passione, il resto vien da sè.
Buone corse!!!
Take care!!!
D'obbligo ringraziare chi mi sprona, mi ascolta e mi segue, chi in momenti davvero difficili mi ha dato tanti consigli che ora sto seguendo vedendo i risultati, i mie figli che gioiscono più di me alla vista delle medaglie: grazie infinite....
Un pensiero a chi non può correre, o muoversi, un pensiero a Simone.
martedì 27 settembre 2011
la più mentale, la più significativa... Berlino
"Alzo lo sguardo, la porta di Brandeburgo davanti, maestosa, la quadriga ad osservare il fiume unano che la attraversa. L'attraverso anch'io, il cuore batte a mille, la folla urla, partecipa e incita. Bravo. Super. Vedo il cartello del km 42..." con queste parole commentavo lo scorso anno l'arrivo della Maratona di Berlino, consapevole di aver corso bene, molto bene...
Quest'anno vedo la porta di Brandeburgo, di nuovo, nel sole di una stupenda mattinata, alla fine di una delle più mentali delle mie maratone... la vedo e la commozione è fortissima... la vedo e mando un pensiero ai miei figli, Alessia, Guglielmo... ecco fra poco arriva la Vostra medaglia, ho corso per voi. E assieme a questo pensiero un altro, il solito dopo tutte le maratona, comunque vadano: ... ce l'ho fatta anche questa volta, nonostante... ora posso pensare alla prossima (?)...
Quest'anno parto dal settore G, quindi ho la possibilità di partire a 15 minuti dallo sparo, ma so che questo non farà la minima differenza su una prestazione che già so, prima di partire, sarà poco brillante. La partenza in mezzo ad un mare di runners è un'esperienza bellissima, ci si sente realmente una goccia in un oceano di runners, ma una goccia che come tutte le altre si porta dietro il proprio carico di coraggio, di volontà, di umiltà, di sofferenza, di gioia. Leggo sulle canotte dei runners che mi stanno davanti tante scritte, che nascondono tante storie, osservo le provenienze di questi runners: tantissimi danesi, brasiliani, anche giapponesi, messicani, molti dalla Repubblica del Sud Africa, nonchè inglesi, spagnoli, francesi, americani, svedesi, sloveni, polacchi, italiani ... insomma un crogiolo di nazionalità che rende questa maratona davvero grande e interculturale. Ogni tanto scambio qualche parola... e intanto corro e al ...
... km 10: arrivo in buone condizioni, so che non ho forzato e preferisco continuare così...
... Mezza: sono ancora in buone condizioni, le gambe vanno bene, continuo...
... km 30: il tempo al km 30 mi dà la certezza che sarei arrivata con un tempo ben oltre il mio standard dell'anno scorso, quindi accetto questo limite e proseguo.
... km 40: le previsioni si avverano, un sospiro di sollievo per esserci arrivata, e un altro di rassegnazione per la performance
... km 41: svolta a sinistra, vedo la porta di Brandeburgo, stavolta non guardo l'orologio, so come andrà a finire...
Eppure l'emozione di passare sotto quella porta, simbolo di libertà, e correre a tutta gli ultimi metri è sempre grande e sempre diversa, ripaga, ripaga tutto;
... La medaglia, simbolo della propria personale rivincita o vittoria o soddisfazione... una conquista a suggello di tutte le fatiche, i pensieri, il sudore, gli allenamenti...
Posso dire "si, c'ero anche io"...
Ma dopo questa maratona, che è la decima in assoluto, la quinta dell'anno oltre a 3 ultra-maratone, ho deciso di ripensare alle mie prestazioni, a come faccio sport e perchè lo faccio.
La prima e importante considerazione, che ho scritto come commento a un amico blogger è la seguente:
So per certo che partire consapevoli di non essere proprio pronti mette alla prova le certezze in merito a quello che vuoi ottenere. Ti basta arrivare? allora, GO!!! Vuoi una corsa di qualità? Allora pensaci. Io adesso sono in questo bivio e non sto programmando nulla perchè devo capire. Non sarà facile, la corsa è anche questo, trovare la propria dimensione, che cambia con i nostri cambiamenti nella vita, nel lavoro, nella famiglia... nulla rimane sempre uguale.
Perchè ci sono tornata? A Berlino sono tornata perchè volevo rivedere la città, ripercorrere la maratona dello scorso anno perchè davvero è un'esperienza indimenticabile... perchè mi piace vivere e respirare l'internazionalità, poter crescere un po', confrontarmi, imparare e disimparare, migliorare e poter raccontare ai miei figli e ai mie alunni che c'è un mondo ad aspettarli...
Inoltre, come per tutte le grandi maratone, i tempi di iscrizione sono molto in anticipo, e non si sa cosa possa accadere nel mentre... Mi sono iscritta a dicembre lo scorso anno, in perfette condizioni fisiche e mai avrei pensato di non continuare ad allenarmi come sempre, a fare tutto quello che facevo. Nuoto, corsa bici potenziamento... Invece, così è successo: il lavoro, la famiglia e il "non-corsa" mi hanno lasciato poco tempo e soprattutto mi hanno assorbito tantissima energia a scapito della mia motivazione e forza di volontà, e non sono da dimenticare le gare lunghissime che hanno rallentato il mio passo di molto... e recentemente un brutto disturbo fisico che mi ha costretta all'antibiotico per vari giorni, a ridosso della maratona, e scelte importanti da fare, che mi hanno tenuta con il fiato sospeso fino al venerdi prima della partenza... Ma tutto questo non mi mette al riparo, non sono scuse, sono soprattutto punti da mettere sotto processo e considerare attentamente, punti da migliorare e da cui ri-partire. anzi sono tutti segnali che mi sono arrivati per dirmi di mettere ordine soprattutto nello sport, e di riprendere le cose con regolarità, di riprogrammare gli allenamenti misti così come li avevo lasciati lo scorso anno nel mese di novembre, e di fare allenamenti con cura, ripensando all'alimentazione, alle mie possibilità e ad obiettivi diversi, percorribili e ben scanditi nel tempo: le sfide ottimali che in termini "tecnici" sono quelle situazioni in cui la difficoltà del compito è tale per cui il compito viene vissuto come una sfida possibile per mostrarsi competente, cioè voglio realizzare qualcosa in una maratona, che non deve essere necessariamente il PB, ma non può essere solo finirla... perchè va a finire che dopo le 4 ore e 40 arrivo alle 4 e 50 alle 5 o oltre... e poi dico.. ma chi me lo fa fare? E... stare tante e tante ore sulle gambe non è una passeggiata, quindi è bene affrontare queste sfide con una preparazione specifica, cercando di arrivare al meglio delle proprie possibilità.
Grazie a tutti coloro che sono stati ad ascoltare, a cercare di capire e soprattutto grazie ai miei bambini a cui ora dedico la maratona.
P.s.
Grande Libel che ha visto premiare la propria costanza con un PB eccezionale!!
Grande Giovanni, anche lui con un bel PB!!
Grande Antonio, di nuovo verso "under 3 hours"!!
Grande Antonio, di nuovo verso "under 3 hours"!!
Buone corse!
Take care!!!
sabato 24 settembre 2011
F535, Berlino prima del bis
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Parto fra poco più di un'ora, la maratona di Berlino con il suo fascino ci sarà domani.
Parto con la consapevolezza che solo portarla a termine sarà un'impresa, come è stata un'impresa essere certa che a Berlino ci sarei andata. Ho avuto molti intoppi sia nella preparazione (alla "kaetzen") sia nel "non-corsa" che fino a ieri pomeriggio avevano messo in dubbio perfino la partenza.
Sono arrivata alla conclusione che, se sono riuscita ad arrivare sin qui, cercherò di mettercela tutta anche domani...
Parto con in mente i mantra di due amici, che mi hanno donato per questa gara:
"Abbandona il pensiero limitante"
"cjale indenant" (trad. guarda avanti)
Grazie a tutti gli "in bocca al lupo" e a tutti voi che mi state vicini.
Buone corse
Take care!!!
giovedì 15 settembre 2011
mal di blog?
Sarà il mal di blog!?
Scrivere un blog: all'inizio grande entusiasmo da trasmettere, tante cose da raccontare anche per farsi conoscere, conoscere nuove persone che condividono questa meravigiosa passione della corsa... leggere i loro blog e sentirsi partecipi...
Tanti post, di gare e non che spesso rileggo, voglia di comunicare e condividere sensazioni ed emozioni. Dopo un anno, tuttavia, temo di dire sempre le stesse cose, ho paura di essere ripetitiva, raccontando solo di allenamenti e non di gare... la fatica, il sudore di un'estate sportivamente difficile dove non ho potuto fare quello che avrei voluto a causa del "non-corsa"... di problemini fisici, di tanto lavoro...
Il 2010 per me è stato un anno straordinario per lo sport... per contro questo 2011 è un anno "interlocutorio" in cui ho avuto notevolissime soddisfazioni fino a maggio (4 maratone, 3 ultra, tante mezze, tante 10km..) ma in cui lo spirito è cambiato, e il "non-corsa" è prevalso sulla corsa.
Ma... i progetti e gli stimoli ci sono, le avventure si continuano a programmare, e pian piano qualche sogno prende forma... intanto... la prossima avventura sarà Berlino, poi credo un'ultra assieme ad una cara amica... ma meglio non mettere troppa carne al fuoco... we'll see :-))
Buone corse!!
Take care...
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