venerdì 31 dicembre 2010

diamo i numeri

1900, i km di corsa

1570, i km in bici

42, le ore in piscina

1, l'anno di sport

incalcolabile la fatica e la forza conquistata

Buone corse!

giovedì 30 dicembre 2010

che dire...

... in giorni in cui i ritmi sono totalmente diversi dai soliti, in cui si può fare tante cose è difficile fermarsi riflettere e scrivere. Dopo il lunghissimo di Natale ho corso ancora, 10km la domenica, 8 km ieri, e in questi giorni (complice/a causa di un abbonamento in piscina che sta per scadere) ho fatto sempre almeno 1 ora di nuoto. E domani... è un altro giorno recita Rossella in "Via col Vento", ma domani è anche l'ultimo giorno di un anno davvero straordinario e intenso a livello sportivo e umano per me. Non si finisce mai di crescere, di conoscere, di sperimentare... sempre con entusiasmo, curiosità e spesso con coraggio di esporsi e di mettersi alla prova anche quando si sa benissimo che il risultato sarà mediocre. Ma che importa... 

"Non è mai troppo tardi per chi ha voglia di farcela", e con questo motto mi appresto ad affrontare il nuovo anno, con voglia di vivere, correre, pedalare, nuotare, e perchè no... sciare... e spero che i km di corsa siano proprio 2011... 
Che il nuovo anno sia... dite voi cosa volete... io non posso che scrivere .... che sia di corsa! 
BUON ANNO! 

sabato 25 dicembre 2010

A Xmas present...

... cioè 25 km il giorno di Natale che si sono trasformati in un lunghissimo di 30 (per me).
Oggi "pacer" per un'aspirante maratoneta, che non aveva mai raggiunto tale distanza. 
Oggi, in una giornata tradizionalmente dedicata al "focolare", qualche ora di divertimento e serenità. 
L'aspirante maratoneta ed io abbiamo corso assieme 25 km; ma ai 25 programmati assieme, siccome eravamo a 3 km da casa e lei si era fermata, io ho deciso di aggiungerne altri 5, arrivando a casa e ritornando a prenderla... al bip del 30° km ero davvero contenta, ho fato la mia corsa, mi ha rigenerata, anzi mi sono sentita rinascere, e ho contribuito al successo di un'amica, che finalmente si è decisa ad aprire gli orizzonti della sua corsa verso qualcosa che davvero, se la rispetti, ti dà grandi soddisfazioni. 
A questo punto un po' di Amarcord... Ricordo benissimo i miei primi 25 km, in una calda mattina d'estate, da sola, fatti per caso in zona collinare, al termine dei quali ricordo di aver scritto qualcosa che chissà dove ho salvato; per i miei primi 36 (una non competitiva) ricordo che era stato difficile proprio decidere di andare da sola, e la mia prima maratona, mentalmente in compagnia di tutte/i coloro che hanno sempre creduto in me, corsa fisicamente da sola.  La corsa è solitudine, lo sappiamo, però correre in compagnia è tutta un'altra storia, soprattutto quando "viene fuori" qualcosa di buono per tutti. E anche in compagnia ci sono momenti in cui si rimane soli con i propri pensieri cullati dal rumore dei passi e dal ritmo del respiro. 
Oggi ho fatto quello che avrei desiderato per me a volte, e ne sono stata ricompensata con un sorriso che mi ha regalato tanta emozione. Uno dei rari bei regali che si possano avere. La colonna sonora potrebbe essere (anche se mi si taccerà di romanticismo spicciolo) questa splendida canzone colonna sonora del film "La vita è bella" a cui io aggiungo, nonostante tutto (grazie a chi me l'ha fatta ricordare oggi). 
Il rovescio della medaglia: la mia bellissima corsa del giorno di Natale (ma che per me è un sabato qualunque) mi è costata un pesante rimbrotto da parte mia mamma che mi aveva invitata a pranzo per una certa ora e io sono arrivata con 1 ora di ritardo: lasagne, patate e arrosto:  tutto freddo .... ma non ho osato chiedere di scaldare... 
Buone corse!
Buone corse di festa!

mercoledì 22 dicembre 2010

caro babbo natale...

... posso fare a meno di tante, tantissime cose,  ma non posso fare a meno della salute, della motivazione e della forza interiore che mi hanno portata fino qui e che mi serviranno a pieno regime per poter continuare in questo viaggio faticoso e a volte duro che è una vita sempre in movimento. 

Buone corse babbo Natale, porta i doni a chi ne ha più bisogno di me. 
E Buon Natale (di corse) a tutti! Agnese doublea

domenica 19 dicembre 2010

nella neve, semplicemente di corsa

Un fine settimana di corsa, finalmente. 


Ieri, sabato, buona prestazione nella 24x1h di Telethon a Udine, dove ho corso per la prima volta dopo la maratona di reggio emilia, con il garmin nascosto sotto la manica che poi rivelerà una velocità costante e in progressione. Una bella corsa in una città fredda e umida, con poco pubblico, ma con tanti amici e amiche podisti che correvano con me in quella frazione per una giusta causa. E dopo la oorsa, siccome ero a digiuno (ieri ho sfoderato grandi capacità manageriali e logistiche per poter correre telethon... sacrificando però il pranzo), ho trovato al ristoro la possibilità di farmi un panino con la soppressa... credo di non aver mangiato niente di più gustoso... poi un tè caldo, e le chiacchiere con compagni di squadra vecchi e nuovi... e piccola "soddisfazione" per essere stata interpellata per la mia (seppur limitata) esperienza di maratoneta e ultramaratoneta (fa effetto sentirsi chiamare così)...  
Stamattina dopo aver inviato un sms più che perentorio all'amica di corse (non accetto scuse, quando sono determinata) ... via, per un'uscita di 11 km nella neve, spesso ancora fresca e non calpestata in aperta campagna. Una bella sensazione sentire i piedi sprofondare nella morbidezza della neve, un po' meno quando sotto la neve c'è una pozza ghiacciata e nel calpestarla il ghiaccio cede... ma che importa? I km sono "volati", l'aria frizzante è stata un toccasana, ho fatto il pieno di energia per i prossimi giorni di lavoro, e, la cosa più bella, ho ripreso a correre senza pensare a gare o ad altro. 
Una corsa semplice; in questo periodo la più bella. 
Buone Corse!!!

venerdì 17 dicembre 2010

rallentamenti

La buona notizia nel campo lavorativo (ora il lavoro è a tempo pieno) comporterà una lieve "contrazione" del tempo a disposizione. Mi dedicherò in questi giorni di fine anno a rivedere i miei allenamenti, ma ho già in mente un piano e degli obiettivi ben definiti...
Prima però meritato riposo, attivo naturalmente, dopo uno splendido anno sportivo.
Buone Corse a tutti!!!

lunedì 13 dicembre 2010

a Reggio: ospite d'onore

25° km, qui inizia la mia Maratona. Fin qui ho corso sempre in compagnia, tanti podisti attorno che chiacchierano, che si raccontano... che raccontano di questo turning point del 25°, dopo il quale è tutto più semplice. Uno sguardo al crono mi conferma che sono regolare, affronto la salita e mentre corro mi guardo attorno. Mi trovo in un paesaggio che mi piace definire incantato, a destra e a sinistra alberi, non molti, spogli, che con la straordinaria luminosità della giornata  lasciano intravedere la pianura che dolcemente digrada, e in lontananza il serpentone colorato dei podisti che scompaiono ad un certo punto inghiottiti dalla discesa. Non sento molta fatica, sono contenta di essere arrivata a quel punto con tanta regolarità, e dopo il ristoro riprendo a correre, per molti km da sola, senza nessuno attorno. Momenti straordinari. Una lunga strada stretta che si snoda con dolci curve, numerosi saliscendi, che mi rallentano un po'... al trentesimo sono ancora regolare, sono contenta, e corro sola. Non mi dispiace, anzi mi rendo conto che per quanto mi abbiano fatto compagnia le chiacchiere degli altri, ora questa solitudine mi ripaga, corro per me stessa, mi sento correre e mi sento libera. Sono contenta perchè i kilometri scorrono, le gambe vanno, il respiro è regolare e la mente controlla tutto con la massima efficienza, in una sinergia impeccabile. al trentaseiesimo avverto che sto rallentando leggermente, il paesaggio si sta trasformando, ci si avvicina alla città. dal trentottesimo inizio a vedere i podisti che fanno i conti con i crampi, molti camminano, io corro, posso fare solo questo per arrivare...  so che il crono non sarà niente di speciale, so che la preparazione a questa maratona non è stata oculata nè regolare, quindi mi accontento. e corro. al quarantesimo mi rendo conto che la medaglia sarebbe stata mia, ma non so perchè... rallento un po'. 
Riporto le parole che ho scritto a caldo, a commento di un sms ricevuto:

"ho guardato attentamente i tempi

ufffffff 

ma come si fa a rallentare così al 40???

ma che importa
ho corso una splendida maratona, e mi sono riconciliata (è come quando qualcuno dice "ho bisogno di staccare".... io lo faccio correndo)

Sono felice di aver corso un'altra maratona, non ha importanza il tempo finale, ha importanza la medaglia, che, come ho detto in altra sede... è solo la punta dell'iceberg... 
Ho corso anche per chi non può. 

Ma non posso limitarmi a parlare solo di me.
Quando si legge: "Maratona di Reggio Emilia, fatti coccolare, come al solito" non è uno slogan buttato lì per attirare i podisti, non sono solo parole. E' una realtà che ho toccato con mano. Al di là dell'impeccabile organizzazione tecnica, logistica, ristori sempre forniti, docce calde, possibilità di pranzo e cena a 4 euro in un posto accogliente, assistenza eccezionale, calore degli organizzatori, comodità a livello di accoglienza della città... c'è fortissima la sensazione di essere una persona e non un pettorale, la sensazione che chi ci accoglie lo fa con il cuore, la sensazione che tutto viene organizzato per te, agnese, che corri anche con un crono di 4 ore e 20, che quando arrivi ti mettono la medaglia al collo, poi ti passano un asciugamano asciutto perchè tu, agnese, ne hai bisogno, ti accompagnano per un tratto (ecco il motivo della foto che ho scelto), e la sensazione che tu, Agnese, sei l'ospite d'onore... questa è la Maratona di Reggio. Ci ho lasciato il cuore. Tornerò. 
Grazie a Filippo per la foto. 
Buone corse!!!

domenica 12 dicembre 2010

ho preso 28!!!

Brevemente... ancora sull'onda delle sensazioni che mi ha lasciato questa splendida maratona: allo stesso modo dell'esame merito anche qui un 28... 4 ore 20 minuti 3 secondi. 

Un crono che avevo dichiarato qualche minuto prima di partire a Filippo e Antonio e...  che sono riuscita a rispettare.  

Ora raccolgo le idee, e soprattutto mi riposo. 
Buone corse! 

venerdì 10 dicembre 2010

waiting for--Maratona di Reggio Emilia F121

Mi viene in mente l'esame di Letteratura Angloamericana... mi sono presentata senza aver studiato, ma al mio "attivo" solamente la lettura di tutti i romanzi e i saggi in programma, ed erano tanti,  in Inglese...  
Mi presento domenica alla Maratona di Reggio Emilia con questo stesso stato d'animo... e come  per la maratona di Berlino:
     ....  io speriamo che me la cavo ....
Buone corse!!!

domenica 5 dicembre 2010

(un)forgettable

settimana da dimenticare... 
tranne per lo splendido sole che ha inaugurato questa prima domenica di dicembre. La neve sulle Alpi era di un candore indescrivibile, la linea che la divideva dal  cielo netta e precisa, il cielo azzurro e terso, pulito. Nessuna scusa, nessun alibi: era proprio ora di fare qualcosa di più degli 8 km su tapis roulant di ieri. 
quindi oggi prove generali di abbigliamento invernale (in vista di Reggio, domenica prossima). Alle 10 c'erano 2 gradi, che si sono mantenuti per tutto il tempo che ho corso i miei 15 km, fortunatamente in compagnia. Canottiera tecnica manica lunga invernale, maglia tecnica manica corta, giubbino antivento leggero, fascia sulle orecchie, guanti, pantacollant lungo felpato. Inoltre ho provato i calzettoni della Bee1 che mi sono stati mandati in prova... lunghi, rinforzati in punti specifici - tallone,  pianta, retro del polpaccio (come si chiama?) - che stringono in maniera graduale il polpaccio, e soprattutto non tagliano al ginocchio ma sono molto morbidi.  Ho sempre usato calzini corti per correre, che coprono al massimo la caviglia, mai lunghi. La sensazione di questi nuovi calzettoni è stata positiva, ci ho corso bene, però vi assicuro che mai li metterò d'estate con gli shorts!!!  A vederseli addosso, esteticamente,  mi ricordano i calzettoni bianchi che mettevo alle elementari... 
Abbiamo corso in aperta campagna, percorso misto prevalentemente sterrato, tutto piatto, nessuna salita insidiosa, nessun falsopiano); abbiamo corso chiacchierando costantemente di libri, di figli, di maratone...
Insomma, la prima corsa al freddo (che però non era un grande freddo) è stata positiva, e a me piace molto correre con il sole invernale, in un'atmosfera frizzante, con i sentieri ghiacciati, in compagnia, senza preoccupazioni di tempo e crono.  Sentirmi correre, e rubare ogni istante di sole. 
E non essere particolarmente stanca dopo la corsa mi ha ridato fiducia.  Serenità. Voglia di continuare questo viaggio intrapreso. Questo sì, che è unforgettable
Buone Corse! 

venerdì 3 dicembre 2010

mi ero dimenticata


questa settimana una  stanchezza quasi inspiegabile.

tanta fame, poca "verve", e tantissimi impegni
un'avventura, anzi un incubo in macchina nella neve mercoledi 5 ore di viaggio, con le catene... 
insomma, ad oggi non ho mai corso da domenica, solo un'ora di potenziamento-stretching lunedi e una di nuoto oggi. 
che dire... mi ero dimenticata che la corsa di domenica consisteva in 33 km di misto asfalto sterrato con frequenti salite/discese, e sotto la neve e il vento per gli ultimi 12 km... se aggiungo poi lo stress in auto (spero non si ripeta) dovrei sentirmi giustificata. INVECE NON MI SENTO PER NIENTE GIUSTIFICATA... però il mio fisico, che è più attento di me, mi ha fatto capire che era necessario un momento di vero recupero soprattutto mentale e alimentare.
Ma... oggi ho ricevuto la conferma dell'iscrizione alla Maratona di Reggio Emilia, 
pettorale 
                           F121
e... il fermento interno inizia....
chissà, magari domani corro. Si vedrà... Sono positiva!!!
Buone corse! 

domenica 28 novembre 2010

meteo proibitivo, "solo 33"

Questo il panorama che stamattina abbiamo ammirato appena  di partiti per il lunghissimo che mjaVale ed io abbiamo organizzato per stamattina. A' la carte 36 km equamente distribuiti tra asfalto, sterrato, bosco, sentieri, tra Italia e Slovenia. Ci accompagna anche Stefano, che farà i primi 20-22 km con noi, per poi lasciarci. I primi 8 km sono un anello che comprende la famosa Napoleonica, con splendida vista sulla città e sul mare, e che io non avevo mai percorso, quindi sosta al parcheggio per breve ristoro e piccole modifiche all'abbigliamento. Il tempo regge, quindi ripartiamo senza guanti... tanto non servono... Ripartiamo verso il carso, e iniziano salitelle e saliscendi (più sali che scendi) durante le quali le chiacchiere non sono mai cessate e i km si arrotolano sotto i nostri piedi, che però dopo non molto tempo devono evitare le prime pozze... il panorama non lascia dubbi; le macchie sparse di neve sono diventate un manto di neve e più ci addentriamo in Slovenia  peggiore è la situazione del terreno... 

Il sentiero che abbiamo percorso in Slovenia è lunghissimo, dritto, saliscendi continuo; ogni tanto troviamo dei cacciatori con fucili appesi alle spalle, altri podisti, bikers; è "rassicurante" vedere che non solo noi abbiamo sfidato un meteo così poco favorevole! 

Al 24° km Stefano ci lascia e dopo un leggero ristoro e una sosta alla fontana per un sorso di acqua (gelata) ripartiamo per gli ultimi 12 km, i più difficili. I fiocchi di neve, dapprima solitari e rari si trasformano in batuffoli grandi come monete, scendono forti, fanno male al viso perchè un vento trasversale e gelidissimo li spinge forte contro le guance; decidiamo di accorciare e di continuare su asfalto, e ... andiamo. Dopo un po' non sento più le mani, e le copro con le maniche della maglia sotto, che per fortuna mi  è grande e riesco a tamponare così il principio di congelamento; non sento più il viso, e la neve continua, e il vento ancora di più... Dobbiamo anche stare attente agli schizzi dalle ruote delle auto che filano veloci. Il passo è aumentato per riuscire a guadagnare qualche minuto, per arrivare prima all'obelisco e alle nostre auto. Non si parla più. Si va. Spengo il Garmin che segna una distanza di 33 km, valutando il percorso e le condizioni meteo mi dico che sicuramente bastano, devo essere contenta di averli percorsi senza problemi e salgo in macchina. Qui.. le mani non rispondono ai comandi, e poi ho scoperto che anche  mjaVale ha avuto lo stesso problema! Appena possibile partiamo per il nostro privato "pasta party", con cui abbiamo concluso una bella corsa. 
Un test importante prima di Reggio Emilia, che mi ha dato fiducia nella possibilità di poter affrontare un'altra maratona e soprattutto di affrontare una lunga corsa in condizioni meteo poco favorevoli; ieri inoltre ho corso altri 10 km nel tardo pomeriggio, quindi finisco la settimana con un gruzzolo di 43 km che per me costituisce un vero e proprio tesoro. 
Un GRAZIE  speciale a mjaVale con la quale i 33 km... sono volati! e per la squisita ospitalità-
Un GRAZIE a Stefano per la compagnia e il servizio fotografico!
Buone corse!

martedì 23 novembre 2010

quando è troppo...

è troppo...
Con il passare del tempo mi rendo conto che troppe sono le ore trascorse in auto, tesa e contratta alla guida, prima nella statale trafficata, poi in autostrada e poi sui tornanti di montagna... all'andata, e viceversa al ritorno. Senza contare gli extra da "tassinara" per accompagnare i figli alle loro varie attività i pomeriggi. Lo stretching aiuta, molto, ma non basta; mi è capitato, le volte che ho "saltato" un giorno di scuola, di stare molto meglio... purtroppo l'unica situazione che mi viene alla mente è impraticabile (non si può lasciare il lavoro), quindi sto cercando di trovare strategie per combattere questo disagio.
Gli allenamenti, pur ottimizzando, si sono un po' diradati, ma era prevedibile, il carico di lavoro (scuola e famiglia) in questo periodo è forte, e la stanchezza si sta facendo sentire...
Quindi, con "il piglio" che mi caratterizza, non ho perso tempo, ho preso in mano la situazione e ho fissato un appuntamento dal fisioterapista-osteopata-chinesiologo (un mago???). Vedremo. 
Intanto spero di riuscire a correre almeno 1-2 volte questa settimana prima del lunghissimo di domenica e di fare anche un'uscita in bici, giovedi o venerdi, condizioni atmosferiche permettendo.... 
Insomma, così è, oggi solo pensieri, niente sport, però... per tutti: 
buone corse!!!

domenica 21 novembre 2010

chariots of fire

E PB fu alla Mezza di Palmanova.
Per gioco, quasi, preparo una tabellina e la appiccico sul dorso della mano destra: voglio correre la mezza di Palmanova in maniera regolare, senza scoppiare al 10°-12* come sempre mi capita. Prendo a riferimento il tempo sui 10km fatti domenica scorsa e mi dico che forse potrei mantenerli anche per 20, e se non ci riesco, comunque l'obiettivo è finire. Inoltre parlando con Valentina vengo a sapere che correrà leggermente più veloce di me, e questo mi fa da sprono... Parto assieme a lei e a Marco, Stefano e Cristina, che però vanno veramente troppo forte per me, quindi mi ri-taro mentalmente, mi pongo come obiettivo la tabellina sul dorso della mano e continuo. Quasi non ci credo, ma al 15° e al 20° sono in linea con il mio "progetto" adesivo... al 20°  ho realizzato che avrei conquistato una bella soddisfazione personale, anche senza spingere troppo avrei abbattuto pur di poco il mio tempo conquistato a Stra (VE) la scorsa primavera.
Quindi, per gli appassionati dei numeri, concludo in 1h 54' 23"...
... Il finale per me è come quello del film Chariots of Fire/Momenti di Gloria, sento il mio nome a destra e a sinistra, e vado, allungo... sono felice...  passo il traguardo con un enorme sorriso stampato... un'altra piccola ma grande conquista. 
Buone corse! 

P.S. Una mezza che consiglio di fare, ottima organizzazione, bellissima la nuova location in Piazza Grande, una bella felpa nel pacco gara, e tantissimi podisti, dalle retrovie la scia multicolore che correva era bellissima...  

P.S.1 Vi risparmio i pensieri che avevo a causa di gambe doloranti sia venerdi che sabato a causa di eccessivo carico nel potenziamento e nell'allenamento di corsa.... 

P.S.2 Angolo dell'aneddoto: un podista si affianca, penso... che bel ritmo che ha, gli sto dietro... dopo 2 km mi saluta e mi dice: ciao, sei troppo veloce e rallenta vistosamente... 

sabato 20 novembre 2010

waiting for--mezza maratona di Palmanova 1031

Che dire...
parto senza neppure una ripetuta nelle gambe, ma con voglia di correre e di mettercela tutta.
parto per il piacere di correre una mezza maratona in cui ho sempre migliorato le mie prestazioni
parto come sempre senza grandi aspettative, sperando di giungere al traguardo con un sorriso
parto e corro per chi non può
buone corse!!!

venerdì 19 novembre 2010

little things

Impagabile. Stamattina solito giro di 10 km, da sola, dopo aver portato i bambini a scuola, parto senza neppur fare colazione. Così facevo appena iniziato a correre, qualche anno fa... Stamani parto con il crono nascosto sotto la manica, a cui do retta solo al BIP del km, anche se ormai conosco ogni cm, so esattamente a quale km sono in qualunque punto. Tregua dalla pioggia, non è freddo, le gambe vanno, un po' affaticate dopo la seduta di potenziamento e stretching di ieri sera; i pensieri si susseguono ma il piacere di correre li sovrasta, mi sento correre, finalmente dopo un periodo di ingranaggi (fisici e mentali) che fanno fatica a mettersi in sintonia. A cosa ho pensato... chi lo sa... mi sono trovata di nuovo  a casa stanca, felice e affamata. E non era trascorsa un'ora... Piccole cose, piccole grandi soddisfazioni...
Anche questa è la corsa. 
Buone corse! 

lunedì 15 novembre 2010

5000

Statistiche generali
Totale pagine viste11,150
Totale visitatori5,001
Pagine viste per visitatore2.22
Ultimo accesso conteggiato:16:40:34 15 Novembre


5 mila e 1 visite
tante o poche, non me ne curo, ma la cosa mi ha motivato a continuare con questo progetto.
grazie a tutti!
buone corse e buone cose.

domenica 14 novembre 2010

PB per caso

Fame di km. Scegliere fra un non competitiva di 14 km fra i boschi e una competitiva di 10km dove so che chi ci va "tira". Un po' di indecisione, la prospettiva della mezza maratona a Palmanova domenica prossima, la voglia di correre un pochino più veloce, e la scelta cade sulla gara. Si tratta di una prima edizione, memorial per un podista scomparso, percorso misto asfalto e sterrato, 10km in totale. 
Mi presento stamattina, come mai dovrebbe presentarsi un'atleta: 
- ieri sera ore piccole con un'amica davanti a caffè e pasticcini, dopo una cena molto povera di carboidrati
- sveglia tardi rispetto all'ora di inizio gara
- colazione al volo con tazzina di caffè senza zucchero e 2 biscotti secchi
- mentre facevo il pieno di benzina all'auto (mi ero dimenticata anche quello, ieri), un croissant con nutella
Arrivo al ritrovo, mi iscrivo e  a vengo a sapere che il percorso consiste in un doppio giro, e che ci sono 2 un cavalcavia da fare 2 volte ... Uff, c'è anche salita... Incontro alcune amiche, come al solito ci controlliamo (chi ingrassa, chi dimagrisce, cosa hai fatto, è tanto che non corro, ma sei stata brava, sai ho saputo che... e bla bla...). 
Poi, contrariamente al solito seguo gli altri atleti nella pista (il ritrovo è organizzato in un campo sportivo) e faccio ben 4 giri di campo e poi pure lo stretching,  cosa che in questo periodo ho imparato a fare appena ho un momento di tempo.  
Un minuto di silenzio per l'atleta scomparso, poi Bang, si parte. La mia "tattica" è: stai dietro poi sorpassa. Niente sguardo al crono. Detto fatto. Parto ultima assoluta deliberatamente, poi inizio ad attaccare. Questa strategia mi piace, finchè  non vengo raggiunta da un podista che mi si mette davanti... decido di seguirlo, ha un passo molto regolare. Gli sto dietro almeno 4 km, poi all'ottavo lo passo e allungo... ho ancora la forza di allungare! Arrivo al traguardo contenta di questo ultima vittoria personale e solo lì "libero" il garmin. 
MAGIC MOMENTS: leggere 54,16, rileggerlo perchè forse non avevo visto bene.  Mi è uscito un grandioso sorriso, me lo sono dedicata e mi sono goduta questi minuti di gloria. Capitati per caso ad allietare una giornata senza sole. La corsa è anche questo. 
Buone corse a tutti.

Aneddoto: uno dei cavalcavia ha messo alla prova duramente le mie vertigini, ma ce l'ho fatta... 

martedì 9 novembre 2010

and now...

run!
tic tac.. tic tac... la Maratona di Reggio Emilia si avvicina a grandi passi, e gli impegni non sportivi si sono moltiplicati in maniera esponenziale, si sono aggiunti i consigli di classe, le riunioni, i ricevimenti e le pagelline... e... sto correndo poco seguendo la creativissima tabella Katzen, con cui arrivo anche a fare 9-11 ore di sport durante la settimana (sfruttando le briciole di tempo in senso letterale) ma non sono tutte di corsa, naturalmente. In questo periodo sto facendo un corso di presciistica... (ma non so sciare)  per potenziare i muscoli delle gambe e fare quel famoso stretching che tanto fa bene a noi runners. Giovera? Boh, però la mia schiena ora sopporta molto meglio i tanti kilometri settimanali in auto. 
Facendo il punto, quindi: la settimana scorsa ho corso 55 km, quantità dignitosa, ma so che questa settimana non riuscirò a mantenere lo standard.  Punti fissi prima di Reggio: una marcia non competitiva domenica 14 di circa 12-14km in salita; la mezza maratona di Palmanova il 21 e un lunghissimo di 36 km il 28 che (tengo le dita incrociate) farò in compagnia di un'amica runner, anche lei in preparazione di Maratona. Spero di riuscire ad aggiungere almeno altre 2-3 uscite infra-settimanali... io ci provo, poi sarà quel che sarà. Quindi... non accampo scuse, non chiedo scusa (questo per dovere di traduzione, non c'entra...o forse si... ) e non ho rimpianti...
e ora... corro!!!
Buone Corse!

domenica 7 novembre 2010

lupi in libertà

Non sembra reale, ma questo cartello era posizionato su un cancello verso la fine del percorso del primo trail autogestito sul carso isontino... e credo che durante questa corsa molti di noi si siano sentiti un po' lupi solitari, seppur in "branco" avvolti da una nebbiolina misteriosa, nel silenzio e nei colori di un paesaggio quasi irreale, accomunati dalla semplice passione per la corsa. 

Ieri mattina ci siamo ritrovati in nove alla stazione di Sagrado (GO), e dopo le presentazioni di rito, Caio, Valentina, Sabrina, Enrico, Stefano, Davide, Marco ed io siamo partiti per questa corsa, voluta e organizzata da Caio &Co. in maniera magistrale.  


Un percorso straordinario, quasi tutto sterrato, salite, discese, e soprattutto panorami mozzafiato. 
Credo che le immagini dicano molto di più di qualsiasi parola si possa utilizzare per descrivere questo "tripudio" di colori autunnali. 







 Per me è la prima volta in questo posto, corro concentrata, ogni tanto chiacchiero, scatto le foto con il mio cellulare.



Sono molto curiosi questi gruppi di alberi, tutti di diversi tipi e colore, che fanno bella mostra di sè dietro l'angolo.


Questa ricorda gli interminabili puzzle a cui mi sottoponevo da piccola... ma che spettacolo vedere i particolari dal vero...
credo non ci sia bisogno di commento, le immagini rivelano da sole la peculiarità del paesaggio.
un bel gruppetto... scusa Caio sei stato immortalato a metà... 

Una bella salita... e poi "il cuore si apre" per visioni ancora più suggestive.
          da questo punto in teoria si sarebbe dovuto vedere il mare
I colori sulle rocce



 ristoro volante al 14° km
                                                                     sulla via del ritorno
24 kilometri di natura, di chiacchiere, di serenità. Dolori e fatica non si sono sentiti. 
La compagnia è stata straordinaria, sono riuscita a dare un volto a nomi che scorrono nella bacheca di FB e nel Blog, si potrebbe commentare che qui, davvero, il virtuale diventa reale. Un reale di corsa, di passione, di natura. 
Il "terzo tempo" è stato un coronamento alla giornata...  Ho incontrato altre 2 persone che hanno corso l'Ultra a cui ho partecipato anche io, persone "che vanno" (come si dice) ma dalle loro parole mai un accenno al crono, a quanto ci hai messo tu, quanto ci ho messo io... solo parole di corsa, di sensazioni, di emozioni; racconti di altre Ultra che hanno fatto, di Maratone a cui abbiamo partecipato, a cui parteciperemo, progetti, ambizioni... C'erano anche i non-podisti che per vari motivi non hanno corso ma hanno contribuito egregiamente e far diventare questo "numero zero" un bell'evento. Grazie e tutti!!!
E le ore sono volate... saluti veloci, ed ognuno a casa propria arriccchito da questa nuova esperienza, che spero si ripeterà...
l'unico grande assente: IL SOLE
Buone Corse!

p.s. ho dedicato questo post alla natura, forse dalle poche parole e molte foto (che non succede spesso nei miei post)  si capirà quanto sia rimasta stupita di poter avere tale ricchezza "a portata di mano" e di ... piedi! 

RIUSCITE A VEDERE LE FOTO? 

venerdì 5 novembre 2010

Pronti...

Tutto pronto per il trail autogestito.
Ma da qualche giorno, zitto zitto ma inesorabile... dolore al muscolo retto dell'addome.
Come è venuto? Chi lo sa!
Quanto durerà? Ah, saperlo...
Mi fermerà? NO ... Ma che passi presto, però!
Buone corse!

mercoledì 3 novembre 2010

e mentre nuoto...

Oggi nuotavo: mi sono accorta che mentre nuotavo, pensavo ad altro e non al nuoto. Un fatto che mi ha stupita, finora mentre nuotavo non facevo altro che pensare al movimento delle gambe, contare le bracciate per la respirazione, controllare il movimento delle braccia, regolare la respirazione, desiderare nient'altro che la vasca finisse...
Oggi mentre nuotavo pensavo alle lezioni appena fatte a scuola, alla canzone cantata con gli studenti (New York New York... neanche a farlo apposta...), agli allenamenti di corsa che devo fare per la prossima maratona, a quali gare programmare il prossimo anno, alle sfide da accettare o da rifiutare... 
Oggi mentre nuotavo non pensavo al nuoto, ma a me stessa. 
Un passo avanti nel nuoto, sicuramente (60 vasche senza affanno) e soprattutto importanti scelte fatte per un "2011-sempre-di-corsa". La voglia di fare di tutto e di più c'è sempre, ma bisogna fare i conti con tante, troppe cose e impegni prima di decidere, quindi per ora gli appuntamenti fissi sono veramente pochi, pochissimi, anche se nella mia blog-lista dei "prossimamente" c'è molta carne al fuoco... per non parlare della lista dei desiderata e delle follie... Staremo a vedere, tutto ciò che potrò fare sarà "carburante" per alimentare la mia motivazione ad andare avanti e proseguire il mio "viaggio". 
Ma... come mi sono divertita ad immaginarmi partecipe di quanto ho elencato! In un attimo ho organizzato il viaggio, ho partecipato alla competizione e sono tornata a casa... 
Vabbè... torniamo alla realtà.... Reggio Emilia si avvicina e gli allenamenti stavolta si sono inceppati con l'Ultra... mancano 38 giorni, pochi veramente, devo organizzarmi un paio di lunghi, e onorare un paio di appuntamenti tra il serio - mezza maratona di Palmanova - e il faceto -  Trail Autogestito nel carso isontino sabato prossimo (per il "faceto" non me ne voglia Caio che lo organizza). 
Credo di aver detto tutto, non ho corso ma ho parlato di corsa... 
Buone corse!

domenica 31 ottobre 2010

cialla-castelmonte A/R

Non ho ancora scaricato i dati, ma quelli non contribuiranno a cambiare o limitare le sensazioni positive provate ieri durante la salita e la successiva discesa da Castelmonte. 
Una garetta "in paese", sotto casa, a cui partecipano circa 150 atleti affezionati a questo evento "a conduzione familiare", ma comunque gestito con serietà, dedizione e passione. Non conosco la storia di questa gara, mi hanno parlato di un memorial; non l'avevo mai corsa, era il momento di onorarla dopo essere salita e scesa a Castelmonte tante volte in bici e a piedi. 
Molti i visi noti alla partenza, persone che hanno corso Venezia la settimana scorsa, che faranno Firenze, New York... oppure che sono venute lì a vedere... Vedersi e rivedersi, conoscersi e riconoscersi... il pre-gara è così, come in una sala d'attesa all'aperto, dove si fanno chiacchiere serie e semiserie, dove ci si conta e ci si racconta... 
Partenza, saluti...  Il silenzio.  In silenzio.  Seguo un gruppetto, colori sgargianti che stridono al confronto con il colore della natura che si sta trasformando, con i colori dell'autunno accesi e vivi.  Il gruppetto scompare, rimango sola. Non mi dispiace. Ascolto il rumore dei miei passi, il mio respiro che si fa affannoso a causa della pendenza sempre più impegnativa. Vengo superata da un baldanzoso runner-vestito-di-nero, la cosa non mi stupisce, anzi mi sposto per lasciarlo andare, sparisce all'orizzonte dietro la curva... Proseguo incurante, disinteressata, concentrata sulla fatica, proseguo con il mio ritmo, lento ma efficace. All'ennesimo tornante raggiungo il runner-vestito-di-nero. Cammina. Lo supero con nonchalance, mi concedo un leggero sorriso. Lui riprende a correre, cerca di raggiungermi ma al traguardo io arrivo prima di lui. La mia piccola vittoria personale. Non ho idea di come sia arrivata in classifica, ma... cui prodest? A chi importa? Un veloce cambio di maglietta, un paio di bicchieri di tè caldo e via giù di nuovo per la lunghissima discesa. Cialla-Castelmonte A/R: senza prezzo.  Ho corso per me stessa, ho corso per sentirmi correre. Ho ripreso e spero di correre ancora.
Buone corse!

sabato 30 ottobre 2010

qualche riga e qualche kilometro

Per scrivere ho bisogno di correre, cosa che ho fatto poco in queste ultime due settimane... ma lentamente e gradualmente la ripresa dopo l'Ultra si è avviata, la mente si è rimessa in moto e la motivazione ha trovato spunti e agganci per ritornare fresca e produttiva. E io... con un pochino di autostima in più. Quindi oggi... qualche riga per i pochi km corsi recentemente... 
Lunedi scorso 10 km sotto la pioggia torrenziale hanno dato il "la" al "risveglio"; la sera stessa sono andata a fare un po' di stretching e potenziamento (per caso ho provato a seguire questo corso del CAI e gli effetti dello stretching sono davvero positivi per la mia schiena). 
Martedi e Venerdi nuoto... martedi ero talmente positive che ho fatto 84 vasche... mercoledi di riposo e giovedi 5,2km di corsa a ritmo allegro nel bosco. E venerdi un bellissimo giro con la  bici da corsa approfittando della straordinaria giornata di sole assieme a Flavio (che è un vero cicilsta... ).  Il giro prevedeva la salita di Subit, che poi abbiamo allungato per arrivare alla Madonnina del Domm a quota 960. Qui il link per vedere dov'è. Tanta aria buona, diceva la mia nonna! E ringrazio pubblicamente Flavio che con grande pazienza ogni tanto si presta a farmi fare questi giri... e provare l'ebbrezza (per me) dei 37km all'ora (a ruota naturalmente...), che se non li notava lui... io non me ne ero proprio accorta!
E oggi giornata di gara, nel pomeriggio la salita a Castelmonte (8,850km di salita e successiva discesa) che ho tante volte fatto la scorsa estate in bici e di corsa, ma mai in gara. Non ho alcuna velleità, se non di aggiungere sulle gambe altri 17-18km... e correre in compagnia di Marinella, cosa a cui tengo per l'amicizia disinteressata che ci lega ormai da qualche anno. 
L'organizzazione famiglia-lavoro-sport dopo circa 2 mesi credo stia funzionando, e sulla base dei nuovi ritmi inizio a pensare alla prossima sfida a breve termine e a quelle ben più azzardate a lungo termine...  
Buone corse! 

lunedì 25 ottobre 2010

ma ti preeeeego....

La settimana scorsa, post Ultra, è stata molto faticosa. Per descrivere la stanchezza provata... mi sentivo  come dopo aver corso 10 km, tutti i giorni... ma senza averli corsi. Una settimana di stacco praticamente totale da ogni tipo di attività sportiva mi ha fatto bene, ma ancora le sensazioni della "grande corsa" sono vive e forti dentro di me, e sempre rimarranno. 
Oggi però sentivo che dovevo fare qualcosa, riprendere a muovermi... Così dopo aver sbrigato qualche noiosa commissione, nonostante il meteo totalmente avverso che avrebbe potuto farmi desistere qualche anno fa (pioggia torrenziale, vento, pozze anche sull'asfalto...) mi avventuro a percorrere i soliti 10km solitari. Anche il Garmin è stato avverso, ha pigolato tutto il tempo (il 405 teme la pioggia... acquisto incauto lo scorso anno, ma ormai c'è...) e alla fine non so quanto ci ho messo, ma non è che questo rivesta, oggi, grande importanza. E' stato importante correre per ritrovare la serenità che solo la corsa mi dà e che non è facile comprendere. 
Al mio rientro, mentre aprivo la porta di casa la vicina mi guarda (si può immaginare le condizioni in cui versavo... ) e mi dice: "Ma  ti preeeeeeego......" che mi abbia presa per pazza? Le ho risposto con un sorriso... 
Buone corse! 

venerdì 22 ottobre 2010

post Ultra

Lunedi da leonessa, perfino 1 ora di ginnastica e stretching in palestra!
Martedi conta delle ferite di guerra: abrasioni sul collo, sulle braccia, sulla pancia, una stupida vescica; 1 unghia definitivamente morta. Stanca, molto stanca.
Mercoledi le abrasioni peggiorano, iniziano fame e sonno in aggiunta alla stanchezza.
Giovedi lenta ripresa, una passeggiata al sole in compagnia, una lunghissima dormita di 8 ore e mezza (penso la prima volta in vita mia)
Venerdi (oggi) mi sento bene, mi sto organizzando per un weekend fuori porta a Verona, farò un po' di nuoto.
Sabato prevedo ancora nuoto e passeggiata, ma domenica CORRO!!!!
Credevo peggio! Aggiungo: durante la "grande corsa" non ho, per scelta, fatto uso di integratori (no gel, no pastiglie)
Buone corse!!!

lunedì 18 ottobre 2010

CormorUltra 2010: 71,1 km di...

di che cosa? di corsa sicuramente, ma io preferisco chiamarlo un viaggio lungo: 71,1 i km di ieri, ma iniziato oltre 4 anni fa quando per la prima volta ho detto "vado a correre".  E da allora, gradualmente sono passata attraverso le ore in pista, le gare di montagna, i 10km, le staffette, le mezze maratone, le maratone, e da ieri... ultramaratone. 

Non ho mai parlato di ultramaratona nei miei post, né c'era intenzione di farne per ora; fino alla scorsa estate era solo una possibilità proposta in una locandina nella lista "prossimamente". Poi, istintivamente, al momento di "decidere", ripensando ai lunghi allenamenti e alla fatica estiva, alle continue prove a cui ho sottoposto il mio fisico uscendone sempre rinvigorita, al fatto che comunque sentivo dentro che il mio corpo, le mie gambe avrebbero potuto reggere anche oltre i 42 (la consapevolezza-quasi certezza dopo Berlino, dove ho concluso senza troppo dispendio di fatica) e non da meno le insistenze di Dave che l'avrebbe fatta anche lui con me, allora... decisione presa. Iscrizione fatta. Qualche giorno prima iniziano i dubbi, ma ormai una volta iscritta io di solito non mi tiro indietro... 

dettagli e logistica
sveglia prestissimo, per essere a Marano Lagunare alle 6 dove ho appuntamento con Dave, e partenza alle 6,30 verso Buja. Allo stadio siamo circa una 50ina, saluto Luca e Gerardo, e con l'esperto Dave organizzo l'abbigliamento... correre oltre 68 km con un tempo atmosferico caratterizzato da pioggia, vento e freddo e la possibilità di un cambio richiede una gestione oculata... Mi fa mettere una crema, dice che serve per proteggere le gambe dal freddo. Eseguo le indicazioni... un po' frastornata. Freddo, tanto freddo. Ci vuole il cappello, purtroppo, e sotto al cappello anche una fascia per le orecchie. No, i guanti no, tanto si bagnano e poi le mani congelano. La spunta. Sincronizzazione del Garmin. Ivan Cudin che gira fra gli atleti, e che poi, sotto l'ombrello, dà il via. Al 31° km a Zugliano il primo traguardo volante, tutto bene. Decido di tenere gli stessi vestiti, la pioggia non cala, quindi non ha senso mettersi nulla di asciutto. Ma tolgo l'orologio dal polso, mi ha fato gonfiare la mano, e mi dà fastidio. Si riparte. I km si susseguono, regolari, veloci, sicuri, consolanti... chiedo a Dave di dirmi solo il tempo della Maratona, al 42°... 44... 50... 58... 60... 64... poi i cartelli non si vedono più, i km del Garmin di Dave continuano ad aumentare... 69... 70... arriviamo a 71,1 con grande entusiasmo ed emozione. Trionfanti. 
Ce l'abbiamo fatta. 

sensazioni
pre-gara: ce la farò? chi lo sa, ma provarci non costa nulla, al limite mi fermo al 32° e mi faccio portare a marano. Mal che vada, ho fatto un lungo con i ristori. Ma dopo i 42 come sarà? avrò ancora fiato per proseguire? e soprattutto avrò la capacità mentale di non mollare? ci sarà ancora la forza fisica? 

gara: dopo una partenza davvero anonima, il freddo e la pioggia come cornice, ci avventuriamo verso il mare. Corriamo sempre, attraversando boschi e prati, il fondo cambia continuamente, saliscendi, numerosissime le pozze d'acqua. Mi concentro sulle goccioline che cadono dalla visiera del cappello, ascolto Dave che mi racconta delle sue gare, delle sue corse, dei suoi viaggi, non guardo mai i km e gli chiedo di non dirmi nulla, non voglio sapere, voglio correre, sentirmi correre. Riconosco qualche tratto di questo percorso, la mezza di Buja, qualche non competitiva, qualche allenamento sull'ippovia. Uscire sull'asfalto a Udine mi toglie la concentrazione, sulla strada si corre in fila indiana, siamo un gruppetto di 4 che più avanti si sfalderà, purtroppo. Rientro nella natura, nel silenzio. Ascolto, parlo anch'io, e intanto ascolto anche il mio corpo, che mi manda segnali positivi, ma fino al 42 non sono preoccupata. E' il post-42 che mi mette un po' in ansia... hic sunt leones... Ma non ho trovato i leoni. Ho trovato invece una diversa dimensione della corsa, dove il tempo non ha importanza, se non relativamente; dove il tuo corpo segue le indicazioni della mente e prosegue fluido, senza incepparsi, gli ingranaggi funzionano e sembra che ciò che stai facendo sia davvero naturale, che il "pieno" di allenamenti, di sport, di fatica, di preparazione mentale che hai fatto ti basterà portandoti al traguardo. Ogni cartello era un piccolo traguardo, ogni 2 km in più una vittoria. La foto solo al 60°, simbolica. La parte più difficile è stata veder soffrire Dave dal 48° km in poi per un dolore al ginocchio. E' stata la parte più silenziosa, quasi mistica; nessuno parlava, io sentivo la sua sofferenza, ma nulla potevo fare se non soffrire con lui in silenzio, rispettando i suoi tempi. Non so come abbia potuto resistere fino alla fine, davvero un grande... Poi le chiacchiere sono ricominciate, segnale che la sofferenza si era calmata, o che un compromesso c'era stato. Dave inizia ad entusiasmarsi, siamo vicini all'arrivo. Ci togliamo i giubbini, arriviamo in bella progressione e la foto ci riprende a braccia alzate. All'arrivo ad aspettarci c'è tanta gente, baci abbracci, dimostrazioni di affetto. Entriamo nella Vecchia pescheria per le borse e ci prendiamo un applauso... non sono particolarmente provata, certo sono stanca, ma riesco a camminare bene, a ridere, a scherzare, a raccontare... come adesso. 
Finisco con le parole, anzi la poesia,  che Dave mi ha dedicato e che mi hanno commossa:



non ha mai ceduto nemmeno un momento !!!!

una tenacia da vendere...
una concentrazione unica...
una semplicità e una leggerezza nei movimenti invidiabile...
sono contento di averti corso accanto e avere trovato una degna compagna di viaggio...

non ho detto tutto sicuramente, ma davvero è difficile dare un contenitore a sensazioni che vanno oltre, ultra...
Un plauso all'organizzazione impeccabile, ai ristori sempre molto graditi e alle persone cariche di tantissima umanità che ci hanno accompagnati in questo viaggio. 
Il pensiero rivolto a chi corre con me ma non corre. 
Buone corse!

P.S. i numeri al link

ultramaratoneta



It's like a waving flag. Il movimento è qualcosa di innato
Intanto la musica, le parole a breve
Buone corse!

giovedì 14 ottobre 2010

grazie perché

Grazie
Ho letto tutti i vostri post... grazie a questo riposo mi sto rigenerando e mi sto allenando mentalmente assieme a voi, aspirando dalle vostre parole tanta motivazione, soffrendo con voi la fatica... godendomi il bello della corsa, vada come vada.
Mi sono ricaricata, senza retorica, davvero.
... leggervi e constatare che in fin dei conti, a qualunque velocità si "viaggi" i problemi e le difficoltà sono più o meno le stesse;
... leggervi e conoscervi, constatare che le "cazzate" non le faccio solo io :-)))
... leggervi e in silenzio condividere con un sorriso e con qualche parola di commento le vittorie cercate, inseguite, capitate, sfuggite...
Ma domenica riparto... la gabbia verrà aperta e correrò. Tanto. Libera. Senza crono. Con un obiettivo: sentirmi correre.
Buone corse!

mercoledì 13 ottobre 2010

silenzio...

... parla agnese...
non potevo soffrire questo gioco di parole, preso da una réclame della pasta degli anni passati (troppi...), ma ora mi fa sorridere e ricordare quegli anni del liceo... diventavo rossa peperone e avrei voluto sprofondare, sparire. Beh, un po' di nostalgia...
In questi giorni ho poco da dire, commentare il riposo non è molto divertente, ma devo dire che riposare era proprio necessario. Quindi parlo poco, e leggo i vostri post, con molta attenzione, cari "lettori".
Alla prossima e buone corse!

domenica 10 ottobre 2010

colpa degli assenti

ma colpa o meno degli assenti, nella vita capita anche che arrivare ultima assoluta non pregiudichi il podio...
Questo mi è successo oggi, al mio esordio nel duathlon. 9,5km di corsa e 2 giri dello stesso percorso in Mountain Bike a Palmanova, in una bellissima cornice verde in una splendida giornata autunnale. 
Non avevo grandi illusioni, anzi, non ero neanche sicura di partire (infatti, contrariamente al solito avevo deciso di iscrivermi in loco prima della partenza), poi si sa, le insistenze degli altri, la voglia di provare, la consapevolezza che comunque sarebbe stata un'esperienza in più e quindi un arricchimento personale; insomma con il pettorale 47 sulla maglia e sulla bici inizia l'avventura. 
La corsa procede bene, riesco a mantenere un buon ritmo di corsa nonostante il percorso accidentato (rampe, dossi, fossi, saliscendi, continui cambi di fondo); transito in zona cambio molto velocemente (il tempo di infilare il casco e gli occhiali da sole, sganciare la bici) e parto... Qualcuno mi incita ma so già che sono nelle ultime posizioni. Passare dalla corsa alla bici è una sensazione strana: ho seguito il consiglio dell'esperto e parto con "rapporti agili" per abituare le gambe al nuovo tipo di movimento, ma ma ben presto mi rendo conto della mia imperizia (nell'uso della bici) e inesperienza (nelle gare in bici). Vengo continuamente superata (anche nei singletracks) da "mostri" volanti, che urlano "attenzione" di qua, "attenzione" di là... inizio ad irrigidirmi, ad essere tesa e rallentare. La bici non risponde molto bene ai continui cambi, cade la catena 2 volte.... Completo il primo giro, vedo la zona traguardo piena di finishers, rallento, quasi quasi mi ritiro, penso. Ma le gambe pedalano, supero l'assembramento e mi dirigo verso il secondo giro, questa volta solitario, che affronto con meno tensione e più naturalezza, serenamente consapevole che ultima o meno avrei finito. Manca un kilometro e pufff ... buco.  In qualche modo raggiungo l'arrivo, con un tempo infinito rispetto agli altri.... Ma sono finisher e mi basta. 
Per puro caso decido di fermarmi a vedere le premiazioni, tanto per dare un senso compiuto ad una giornata di sole... e con grandissima sorpresa sento il mio nome pronunciato dallo speaker. Incredula. Quarta donna solista... in tutto siamo in quattro ad avere finito... Facile vincere facile, ma è stato bello raccogliere trenta secondi di gloria in una giornata di sole.
Grazie a Fabio che mi ha insegnato con grande pazienza ad affrontare le rampe e soprattutto  le discese che io definisco "quasi perpendicolari"... così da inferire un duro colpo alle mie vertigini. 
Buone corse e buone pedalate!!!

sabato 9 ottobre 2010

non ho più 20 anni

Proprio così... non ho più 20 anni, ma ora faccio il triplo o più di quanto facevo allora!
Maratona di Berlino, Mezza Maratona delle Città del Vino, e allenamenti costanti infrasettimanali a cui devo purtroppo aggiungere circa 700 km settimanali di guida-auto.... oggi raccolgo i cocci e faccio il punto della situazione. Se sono ancora qui a scriverne con un po' di ironia significa che tanto distrutta non sono, ma comunque devo concedere udienza al mio corpo che chiede un pochino di tregua, e oggi così sarà.
Ma... già domani sarò di nuovo in "gara", tra virgolette perché è una non competitiva. Dopo tante salite in MTB ho deciso di mettermi alla prova con il mio primo duathlon corsa + MTB, il  2x2 dei Bastioni a Palmanova. 9 km di corsa e lo stesso giro per 2 volte in bici. E ci andrò da sola, senza compagni/e di "scuderia" come in tutte le pazzie che mi cimento a fare, e ce ne saranno...
Aspettative? Poche, ma tanta voglia di sperimentare e divertirmi. Siccome è un duathlon, dovrò anche pensare a come gestire la zona cambio, che per fortuna è solo una; qualcuno mi ha gentilmente suggerito come fare, e io cercherò... almeno qui di non perdere tempo, dati i tempi della corsa e non sapendo assolutamente come mi gestirò in bici.

Voglio aggiungere un'altra cosa relativa ai miei allenamenti: non ne scrivo diffusamente da qualche tempo per motivi di tempo in primis e perché purtroppo i ritmi rispetto all'estate scorsa sono cambiati, il lavoro e i bambini richiedono tempo e grande attenzione. Inoltre ho aggiunto, per motivi legati ai problemi alla schiena causati dalla guida, un paio di sedute serali di stretching e potenziamento gambe che, credetemi, sono davvero efficaci.
Però mi muovo sempre... questa settimana: Lunedi 52km MTB con ascesa a Castelmonte (link, per chi vuole vedere); Martedi nuoto, Mercoledi 10km corsa veloce; Giovedi Ginnastica posturale, Venerdi 20km MTB e nuoto, oggi provo il percorso del duathlon e domani gara. Poca corsa, ma devo scaricare e rispettare la mia schiena, altrimenti la maratona fra 2 mesi è compromessa.
E a chi si chiede ma dove lo trova il tempo? rispondo che lavoro nei 3 giorni centrali della settimana a metà cattedra (e metà pagnotta...) quind dal venerdi al lunedi sono "libera"; ottimizzando tutto si riesce a fare molte cose, senza trascurare la cosa più importante: i miei figli e le loro attività. Esempio di ottimizzazione: mentre il piccolo fa il corso di nuoto, io nuoto nella vasca accanto...
Buone corse!!!

martedì 5 ottobre 2010

MADRID SEGOVIA: the story tells (Dave)

Pubblico la storia di Dave, caro amico ultramaratoneta che ha recentemente affrontato questa corsa. Una storia di passione umanità e coraggio. 


15.23min di corsa distribuiti su una sola gamba. Si perchè l'altra al 22km ha deciso di farmi un regalo. Ha pensato che correndo in quel modo strambo avrei fatto ancora più fatica e del resto è quel che andavo cercando, e non posso lamentarmi !! Scusate ma troverete molta poesia ed anfasi in quel che scrivo perchè l'drenalina non è ancora passata via. Sono ancora in uno stato ovattato che spero rimanga con me il più a lungo possbile. A Milano piove a dirotto e io gironzolo da questa mattina ancora come se fossimo in piane estate, caldo ancora tanto caldo addosso !!!

Una gara importante estrema per le condizioni torride e per la conformazione del territorio. 104km. 3/4 degli isctitti ritirati (600 persone circa). Per quanto la sofferenza sia stata tanta è andata addirittura bene. La sierra de Madrid è una valle infuocata composta di sterpaglie secche e senza una zona d'ombra, un colore uniforme giallo paglia a perdersi a distanza, gli occhi che bruciano per via di quelle strade bianche. Quelle strade crude della vìas pecuarias del cammino del santiago. Un intinerario una rotta percorsa nel passato da figure di ogni tipo, e ancora oggi strada di percorrenza per il bestiame che nei giorni più freddi dell'anno viene mosso a valle per cibarsi. La corsa il gesto atletico è contato davvero poco, è piuttosto il percorso spirituale in mezzo ad altri 1400dannati, ciscuno con la propria storia da mettere a fattore comune che ha la sua valenza. Obesi, anoressici, malati di malattie importanti a darti gli stimoli forti anche quando solo dopo 1/5 di gara il ginocchio ti sussurra insitente : STOP fermati. E invece MAI, si va avanti fino alla morte. Sarei arrivato a Segovia strisciando ma avrei continuato. Ho allontanato a calci i miei 3 compagni di viaggio (Maureen, Ivano e Fabia), un gruppo nato per caso, che non volevano lasciarmi solo, e ho inziato una corsa in solitaria. Pur solo avvertivo delle strane e magiche presenze. A mollo nei mie dolori, pene ma anche e soprattutto tante gioie ho trovato una forte motivazione. Quella sierra del Madrid stava aspettando anche "me" non potevo deluderla. Vederla in lontananza tra i grattaciel la mattina della partenza sembrava così lontana !! Passo dopo passo non la perdevo d'occhio nemmeno un istante. L'abbraccio in cima è arrivato nella cuore della notte, quella notte amica e nemica, dove il buio si fa forte, dove il freddo dell'escursione termica fa quasi rimpiangere la calura delle giornata appena trascorsa e poi giù in discesa fino a Segovia, in un singletrack impegnativo, dove tutti hanno pagato il proprio sacrificio cadeno rovinosamente. Il vento forte che spingeva alla spalle, la polvere della terra fine che impastava la bocca e via di corsa verso quelle prime luci che s'intravedevano che lasciavano presagire un imminente traguardo e che invece si sono rivelate un tradimento un miraggio, era ancora tanta la strada da caplestare. Finalmente poi arrivi alle porte della città, quel passaggio obbligato su pietre storiche che t'incanalano per portarti verso "il momento". L'ultima curva e d'impatto ti trovi di fronte all'acquedetto di Segovia e appane sotto il traguardo, imponente, maestoso. Il tuo momento di gloria. In Spagnolo qualcuno grida qualcosa, forse il tuo nome. Gli applausi. Lo speaker un pò provato che rovista nel buoi per trovare il tuo nome e poi puff...così come è iniziata è finita e io mi trovo ad avere gli occhi lucidi ogni volta che ci penso....

lunedì 4 ottobre 2010

la mezza maratona di una podista poco efficiente (2)

Ad una settimana dalla Maratona di Berlino corro la seconda edizione della Mezza Maratona delle Città del Vino, la corro perché va onorata, è vicino a casa, e la corro perfettamente consapevole che le mie gambe e il mio cuore faranno tanta fatica a terminarla; tuttavia c'è un piccolo progetto: riuscire a finire sotto le 2 ore. Ma soprattutto la corro perché con me ci prova anche la Marinella, che sono riuscita a convincere dopo infiniti tentennamenti... quindi, sia per lei che per me è un appuntamento importante.
Il periodo dell'anno è azzeccato, si corre in una splendida cornice autunnale, la temperatura è gradevole conosco molto bene il percorso per averlo fatto moltissime volte in bici e di corsa, anche recentemente. Il momento della partenza, come in tutte le gare, è emozionante, e dopo aver salutato la mia cara amica dandole appuntamento all'arrivo, mi metto alla prova.
Al km 10 transito in 54'51... un record personale, ma so che lo pagherò molto caro, e così è stato.
Al km 20 transito in 1h 53', ho perso 5 minuti (se ho fatto bene i conti), mi metto l'animo in pace e lotto per rimanere sotto le 2 ore, e la lotta c'è stata, con me vincitrice. Il percorso, molto bello e relativamente facile nei primi chilometri diventa ostico nella seconda parte, a partire dal 14°; un paio di salite toste e poi una leggera salita continua, inesorabile, ineluttabile, che in bicicletta si avverte poco, ma che di corsa ti blocca le gambe, e così è stato per me. Mi lascio andare al solito “passatempo”, individuo una schiena, decido di passarla. Mi è riuscito 2 volte, una donna con la maglia gialla e un uomo con una maglia rossa e questo mi ha permesso di dare ogni tanto un'accelerata, ma le gambe rispondevano che avevano già dato a Berlino... 1h 58' 54'' al km 21: dovevo trovare dentro di me la forza di farcela. L'obiettivo del sotto le 2 ore doveva essere conquistato e potevo ancora farcela. Devo convincere le gambe a muoversi, muoversi... In fin dei conti basta allungare, ho gambe lunghe, ce la possono fare... basta solo correre... un pochino più veloce!
Chiudo in 1ora59minuti09secondi: all'arrivo sembro un po' delusa, forse un pochino lo sono per la condotta di gara, ma poi mi passa subito, appena mi mettono la medaglia al collo e mi sento chiamare per nome dalle amiche e amici che mi aspettano. Un veloce ristoro e via verso la zona cambio... una camminata lunghissima, ma forse c'era un bus navetta che non ho notato... durante la camminata dò un'occhiata al crono, e confermo subito le mie impressioni. Partita troppo veloce, e finito così come doveva finire quando si parte veloce. Ma tutto sommato... anche questo tassello è conquistato e la mente si rivolge alla prossima... e questa è una delle vittorie, dopo essere arrivati, avere ancora la voglia e la forza e il coraggio di pensare alla prossima. 
Una considerazione mi viene in mente... passare da una maratona da 40mila persone a una maratona di 400 è davvero un forte contrasto, e anche la gara è diversa: corri con 40mila e non sei mai, mai sola anche se i tuoi tempi sono da tartaruga; corri con 400 e c'è la possibilità di avere il vuoto attorno. A me ieri è successo, per tanti km ho corso sola, nessuno davanti, nessuno dietro, solo verso la fine, raggiungendo le schiene che volevo superare ho visto un po' di colore. Questo tuttavia nulla toglie al piacere della corsa, al gesto istintivo e semplice nella sua ripetitività, ma che ti permette di andare dove vuoi, qualsiasi sia la tua velocità, qualsiasi sia il contesto... In mezzo a 40mila, o da sola, sei sempre tu che corri, è la tua testa che ti governa, e le gambe e il cuore che agiscono, tutta tesa verso il traguardo, la medaglia, l'ambito trofeo. E la motivazione che ti accompagna in mezzo a 40mila o fra 400 sparuti podisti è la stessa: la voglia di farcela, di stare bene...
Ho imparato la lezione per la prossima, e spero di riuscire ad evitare questi errori grossolani; inoltre devo lavorare moltissimo sulla postura: correndo così tanti km comincio a sentire che qualcosa non va, che mi muovo male a danno di una maggiore efficienza e spendendo una grande quantità di energie che potrebbero essere dosate in maniera migliore. In altre parole... devo muovermi meglio, e ci devo lavorare. 

Complimenti a Marinella che ha finito la gara, e la soddisfazione che ho letto nei suoi occhi e nei suoi messaggi la ripaga di tanta fatica. Complimenti ai compagni di squadra e non, che hanno fatti grandi cose... bravi tutti!!!!!

Anche quest'anno spezzo una lancia a favore dell'organizzazione, che ha retto bene, nonostante la difficoltà ad interrompere il flusso automobilistico durante la competizione, difficoltà che purtroppo emerge da un fattore culturale, in una zona che non è attenta, forse non è preparata e neppure propositiva rispetto ad esigenze sociali come questa.

Un pensiero a chi corre leggendo i nostri post e a chi non può correre
Buone corse!!






friends & co